Zurara e l’invenzione della razza
Il primo testo europeo a ordinare gli esseri umani per colore fu una difesa su commissione di una razzia di schiavi.
Quando è accaduto
- 8 August 1444 The auction at Lagos Zurara sorts 235 captives by complexion, weeps, and calls the business providential.
- 1449 Limpieza de sangre in Iberia Purity of blood as a test for office, a heritable, unconvertible taint, before the Atlantic.
- 1452 and 1455 Dum Diversas, then Romanus Pontifex Papal authority to reduce unbelievers to perpetual slavery, and a Portuguese monopoly.
- 1493 Inter Caetera divides the world The foundation of what became the Doctrine of Discovery.
- 1537 Sublimis Deus Indigenous Americans declared rational beings, resisted by the Crown, neutralised in the colonies, and silent on Africans.
- 1662 Partus sequitur ventrem Children take the mother’s status. Slavery becomes heritable through the womb.
- 1667 Baptism does not confer freedom The pivot: the category stops being about faith and becomes about descent.
- 1676 Bacon’s Rebellion English servants and enslaved Africans rebel together and burn Jamestown. The hardening accelerates afterwards.
- 1705 The Virginia Slave Code Enslaved people as real estate; killing one during "correction" is not a felony.
- 1735 Linnaeus sorts Homo sapiens Four varieties, each with a temperament and a mode of government. A moral ranking in the format of a botanical key.
- 1795 Blumenbach coins "Caucasian" On the stated grounds that a skull from the Caucasus was the most beautiful he owned.
- 1823 Johnson v. M’Intosh The Doctrine of Discovery enters United States law, and is cited into the twenty-first century.
- 1854 Types of Mankind Separate creations for separate races, selling briskly in the American South seven years before the Civil War.
- March 2023 The Vatican repudiates the Doctrine of Discovery Which is an acknowledgement that it had been a doctrine.
I termini evidenziati hanno una breve definizione: passa il mouse o tocca su schermo tattile.
«Alcuni erano abbastanza bianchi, belli a vedersi e ben proporzionati; altri meno bianchi, come mulatti; altri ancora neri come etiopi.»
— Gomes Eanes de Zurara, che descrive 235 esseri umani divisi in lotti a Lagos, 8 agosto 1444La frase qui sopra è una delle più gravide di conseguenze della letteratura europea, e quasi nessuno l'ha letta. Viene dalla Cronaca della scoperta e conquista della Guinea, scritta nel 1453 dal cronista reale del Portogallo, su incarico del re, per celebrare le imprese del principe Enrico, l'uomo che i manuali anglofoni chiamano Enrico il Navigatore.
Zurara descrive la prima grande vendita all'asta di prigionieri africani in Europa. Li ordina per aspetto. Piange davanti alla scena che sta descrivendo (lo dice), e poi spiega che l'intera faccenda è provvidenziale, perché quelle persone vengono condotte alla salvezza. E annota che il principe Enrico, che prese quarantasei prigionieri come sua quinta parte, era presente a cavallo, e che la soddisfazione di Enrico non stava nel profitto ma nelle anime.
Questo capitolo sostiene, seguendo la storiografia, che la razza non fu la causa della tratta atlantica. Fu lo strumento costruito per farla funzionare, e che, una volta costruita, sopravvisse alla tratta e divenne il principio ordinatore di un sistema di caste globale ancora in funzione.
L'ordine degli eventi
La storia intuitiva è: gli europei credevano che gli africani fossero inferiori, quindi li resero schiavi. L'ordine storico è più vicino al contrario.
La schiavitù nel Mediterraneo antico e medievale non era codificata per colore. I romani ridussero in schiavitù britanni, galli, greci, daci e siriani. La parola inglese slave deriva da slavo, per via del commercio medievale di prigionieri dall'Europa orientale. Società musulmane e cristiane si ridussero reciprocamente in schiavitù i prigionieri attraverso il Mediterraneo per secoli su basi religiose, non di carnagione, e la religione aveva una proprietà cruciale: era convertibile. Un prigioniero convertito poneva una domanda imbarazzante, e l'imbarazzo era reale al punto che il diritto e la consuetudine cristiani dovettero affrontarlo ripetutamente.
Ciò che cambiò nel Quattrocento fu la comparsa di una fonte permanente e su scala industriale di prigionieri da una sola regione e, poco dopo, di piantagioni americane con un appetito illimitato di manodopera. Il sistema aveva bisogno di una categoria non convertibile: che il battesimo non potesse sciogliere, che l'affrancamento di un singolo non potesse turbare, e che passasse automaticamente ai figli. La religione non poteva svolgere quel compito. Bisognava costruire qualcos'altro.
Zurara è il primo testo europeo esteso in cui quel qualcos'altro è visibilmente in costruzione: una gerarchia di esseri umani per carnagione, offerta come giustificazione di ciò che è appena stato fatto loro.1
La benedizione
La corona portoghese non procedette di propria autorità. Chiese, e ottenne, un mandato papale esplicito.
- (1452), Niccolò V ad Alfonso V di Portogallo: autorità di invadere, conquistare, sottomettere e assoggettare saraceni, pagani e altri increduli, di impadronirsi dei loro beni e territori e di ridurre le loro persone in schiavitù perpetua.
- Romanus Pontifex (1455), dello stesso papa, che conferma ed estende la concessione e assegna al Portogallo il monopolio del commercio africano.
- Inter Caetera (1493), Alessandro VI, che divide fra Spagna e Portogallo il mondo appena incontrato.
Questi documenti sono il fondamento di ciò che nel diritto divenne noto come Dottrina della Scoperta. Non è un'affermazione retorica: la dottrina entrò nella giurisprudenza degli Stati Uniti attraverso l'opinione del giudice capo John Marshall in Johnson v. M'Intosh (1823), secondo cui la scoperta conferiva il titolo al sovrano europeo scopritore e riduceva le nazioni indigene a occupanti, e quella decisione è stata citata nei tribunali americani fino al ventunesimo secolo.2 Nel marzo 2023, dopo decenni di pressioni delle organizzazioni indigene, il Vaticano ha emesso una dichiarazione che ripudia la dottrina, il che è un riconoscimento del fatto che una dottrina c'era stata.
È corretto notare che la documentazione contiene controcorrenti. La Sublimis Deus di Paolo III (1537) dichiarò che i popoli indigeni delle Americhe erano esseri razionali da non ridurre in schiavitù né privare dei beni. Fu ostacolata dalla corona spagnola, di fatto neutralizzata nelle colonie e non toccò gli africani. Lo schema (una dichiarazione morale al centro, ignorata nel punto di estrazione) ricorrerà in ogni capitolo di questa cronaca.
La razza diventa legge
Le idee non fanno funzionare un'economia di piantagione. Lo fanno le leggi. La prova più precisa che la razza fu ingegnerizzata anziché ereditata è la sequenza di leggi coloniali che la costruirono, un problema alla volta. La Virginia è il caso più chiaro.
| Anno | Legge | Problema che risolve |
|---|---|---|
| 1662 | I figli assumono lo status della madre () | Rovescia la regola di common law inglese secondo cui lo status segue il padre. Rende la schiavitù ereditaria attraverso il grembo e rende lo stupro delle donne schiavizzate redditizio anziché costoso. |
| 1667 | Il battesimo non conferisce la libertà | Chiude la via di fuga religiosa. È il perno: la categoria smette di riguardare la fede e comincia a riguardare la discendenza. |
| 1691 | Bando per i bianchi che sposano «negri, mulatti o indiani» | Sorveglia il confine e crea la finzione giuridica di una popolazione bianca delimitata. |
| 1705 | Il codice degli schiavi della Virginia | Consolida: le persone schiavizzate sono beni immobili; ucciderne una durante la «correzione» non è reato grave; i neri liberi perdono il voto e il diritto di ricoprire cariche o testimoniare. |
Gli storici hanno da tempo notato che l'irrigidimento accelera dopo la ribellione di Bacon del 1676, in cui servi a contratto inglesi e africani schiavizzati si sollevarono insieme e bruciarono Jamestown. L'argomento di Edmund Morgan (che l'élite della Virginia rispose concedendo privilegi giuridici ai bianchi poveri proprio per staccarli da una causa comune con i lavoratori neri) resta il resoconto di riferimento di come la «bianchezza» sia stata fabbricata come coalizione interclassista.3 Theodore Allen andò oltre: la bianchezza non era un'identità popolare ma uno strumento di controllo sociale della classe dominante, e funzionò.
Poi arriva la scienza, dopo
La cronologia della «scienza delle razze» è la prova singola più forte della tesi di questo capitolo. Le tassonomie arrivano dopo che la tratta è in funzione su larga scala, e si intensificano esattamente quando la tratta viene attaccata.
- 1735. Il Systema Naturae di Linneo divide Homo sapiens in quattro varietà e assegna a ciascuna un temperamento e una forma di governo: gli europei governati dalla legge, gli africani dal capriccio. Non è osservazione; è una graduatoria morale in formato di chiave botanica.
- 1795. Johann Friedrich Blumenbach propone cinque razze e conia «caucasico» per gli europei, sul motivo dichiarato che un cranio della sua collezione proveniente dal Caucaso era il più bello che possedesse, e che la regione era un'origine plausibile. Una categoria ancora stampata sui moduli ufficiali di oggi nacque dalla preferenza estetica di un anatomista tedesco per un cranio.4
- 1839–1854. Samuel Morton misura la capacità cranica e ne riporta una graduatoria; Types of Mankind di Nott e Gliddon (1854) sostiene il poligenismo (creazioni separate per razze separate) e vende bene nel Sud degli Stati Uniti pochi anni prima della guerra civile. Louis Agassiz, il naturalista più eminente d'America, lo appoggiò.
Si noti la cronologia di quest'ultimo gruppo. L'abolizionismo vince argomenti negli anni Trenta e Quaranta dell'Ottocento; l'Illuminismo ha reso l'uguaglianza umana universale una premessa rispettabile; ed è esattamente in quel momento che compare il razzismo scientifico più elaborato, più tecnico, più sicuro di sé. L'ideologia divenne più rigorosa quando la pratica divenne più difficile da difendere.
La formula rigida «prima la schiavitù, poi la razza» è troppo netta, e storici seri la contestano. L'Iberia aveva già gli statuti di dal 1449, che facevano della purezza del sangue (una macchia ereditaria e non convertibile) il criterio per l'accesso alle cariche, rivolti contro ebrei e musulmani convertiti. È un'esclusione ereditaria basata sulla discendenza due generazioni prima di Colombo, e James Sweet ha sostenuto che il pensiero razzista iberico abbia radici più profonde del sistema atlantico.5 Geraldine Heng argomenta in modo parallelo a proposito del trattamento degli ebrei nell'Inghilterra medievale.
La formulazione usata da questa cronaca è dunque: i materiali grezzi dell'esclusione dell'altro sono antichi (capitolo 1), e l'Iberia ne aveva già prodotto una versione ereditaria. Ciò che i secoli dal Quattrocento al Settecento costruirono era qualcosa di nuovo: una gerarchia globale, basata sul fenotipo, giustificata biologicamente e imposta per legge, ingegnerizzata perché un sistema commerciale specifico richiedeva una forza lavoro permanentemente escludibile. Zurara è la prima bozza. Le leggi della Virginia sono la versione operativa. Blumenbach e Morton sono la giustificazione applicata a posteriori.
Che cosa divenne
La schiavitù finì. La categoria no, perché ormai aveva altro lavoro da fare.
Strutturò la spartizione dell'Africa (capitolo 10) e i mandati che ne seguirono, in cui nazioni «civili» amministravano popoli ritenuti non ancora capaci di reggersi da soli, il linguaggio effettivo dell'articolo 22 del Patto della Società delle Nazioni, e lo strumento giuridico in forza del quale il Belgio avrebbe governato il Ruanda. Strutturò il diritto dell'immigrazione, negli Stati Uniti e in tutto il mondo coloniale anglofono. Strutturò quella valutazione differenziata della vita umana che permise agli stessi governi di descrivere alcune morti come tragedie e altre come statistiche deplorevoli, una distinzione che questa cronaca incontrerà di nuovo, con precisione, nell'aprile del 1994.
W. E. B. Du Bois indicò nella linea del colore il problema ordinatore del ventesimo secolo, e lo intendeva a livello globale, non solo interno. L'espressione capitalismo razziale di Cedric Robinson formula la tesi strutturale: il sistema non acquisì il razzismo come deplorevole aggiunta, si sviluppò attraverso la differenziazione razziale, perché il lavoro differenziato è lavoro più a buon mercato.6
Ed è ancora misurabile: in chi è autorizzato ad attraversare i confini, in quali debiti vengono condonati e quali riscossi, in quali risorse sono estratte a prezzi fissati altrove, e nel fatto che le emissioni pro capite di un paese europeo possano essere molte volte quelle di un paese africano mentre le conseguenze si vivono in proporzione inversa. I capitoli dal 16 al 21 smontano tutto ciò.
Un cronista di corte, una giustificazione su commissione, un'asta su una spiaggia portoghese nell'agosto del 1444. Non l'inizio della crudeltà umana (il capitolo 1 ha liquidato quell'idea) ma l'inizio della macchina specifica che questa cronaca esiste per descrivere.
Note
- Gomes Eanes de Zurara, Crónica dos feitos notáveis que se passaram na conquista de Guiné (1453), cap. XXV; in inglese The Chronicle of the Discovery and Conquest of Guinea, trad. C. R. Beazley ed E. Prestage (Londra: Hakluyt Society, 1896). Ibram X. Kendi, Stamped from the Beginning (New York: Nation Books, 2016), apre con questo passo e ne argomenta la priorità. ↩
- Johnson v. M'Intosh, 21 U.S. 543 (1823); Robert J. Miller et al., Discovering Indigenous Lands: The Doctrine of Discovery in the English Colonies (Oxford: Oxford University Press, 2010). ↩
- Edmund S. Morgan, American Slavery, American Freedom (New York: Norton, 1975); Theodore W. Allen, The Invention of the White Race, 2 voll. (Londra: Verso, 1994–97); Barbara J. Fields, «Slavery, Race and Ideology in the United States of America», New Left Review I/181 (1990), pp. 95–118. ↩
- Johann Friedrich Blumenbach, De generis humani varietate nativa, 3ª ed. (1795). Su Morton e la lunga contesa sui suoi dati: l'accusa di pregiudizio inconsapevole avanzata da Stephen Jay Gould in The Mismeasure of Man (1981), la rimisurazione del 2011 di Lewis et al. che ne ha in larga parte scagionato l'aritmetica, e le critiche successive che mostrano come fossero il suo campionamento e la sua impostazione a svolgere il lavoro ideologico: si veda Michael Weisberg, «Remeasuring Man», Evolution & Development 16:3 (2014), pp. 166–178. ↩
- James H. Sweet, «The Iberian Roots of American Racist Thought», William and Mary Quarterly 54:1 (1997), pp. 143–166; Geraldine Heng, The Invention of Race in the European Middle Ages (Cambridge: Cambridge University Press, 2018). ↩
- W. E. B. Du Bois, The Souls of Black Folk (1903), e «The African Roots of War», Atlantic Monthly (1915); Cedric J. Robinson, Black Marxism: The Making of the Black Radical Tradition (Londra: Zed, 1983); Eric Williams, Capitalism and Slavery (Chapel Hill: University of North Carolina Press, 1944), la cui tesi sulle origini economiche dell'abolizione è ancora discussa e ancora indispensabile. ↩
Chi era coinvolto
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Gomes Eanes de Zurara
The Crown, and the commission
Writing in 1453 at the king’s commission, he described the auction of 235 people at Lagos nine years earlier and sorted them by complexion: some white enough and well proportioned, others less white, others as black as Ethiops. He wept at the scene, said so, and then explained that the business was providential because the captives were being brought to salvation. It is the first extended European text in which the category is visibly under construction.
Zurara, Crónica dos feitos… de Guiné (1453) · Kendi, Stamped from the Beginning (2016)
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Infante Henrique
Henry the Navigator
Souls, and a fifth share
He was present at the Lagos auction on horseback and took forty-six of the captives as his fifth share. Zurara records that his satisfaction lay not in the profit but in the souls. The schoolbook name (the Navigator) was applied by nineteenth-century English and German writers; he did not sail on the voyages he financed.
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Nicholas V
Portugal’s warrant
Dum Diversas in 1452 gave the king of Portugal authority to invade, conquer and subjugate Saracens, pagans and other unbelievers, to seize their goods and to reduce their persons to perpetual slavery; Romanus Pontifex in 1455 confirmed it and added a monopoly of the African trade. These were not pious sentiments. They were title documents, and they were used as such for five centuries.
Dum Diversas (1452) · Romanus Pontifex (1455)
- Fazioni
The Virginia General Assembly
The planter interest
Race was not inherited from the middle ages; it was drafted, one statute at a time, by men solving practical problems. 1662: children take the mother’s status, so slavery becomes heritable and the rape of enslaved women becomes profitable. 1667: baptism confers no freedom, closing the religious escape hatch. 1691: banishment for whites who marry across the line. 1705: the enslaved are real estate, and killing one during correction is not a felony.
Morgan, American Slavery, American Freedom (1975)
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Carl Linnaeus
Order, as a scientific value
The 1735 Systema Naturae divides Homo sapiens into four varieties and assigns each a temperament and a mode of government: Europeans governed by law, Africans by caprice. That is not observation. It is a moral ranking set out in the format of a botanical key, by the man who gave biology its filing system, which is exactly why it carried.
Linnaeus, Systema Naturae (1735)
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Johann Friedrich Blumenbach
Five races, one of them beautiful
In 1795 he proposed five races and coined "Caucasian" for Europeans, on the stated grounds that a skull in his collection from the Caucasus was the most beautiful he owned and that the region was a plausible origin. A category still printed on official forms today began as one German anatomist’s aesthetic preference about one skull.
Blumenbach, De generis humani varietate nativa, 3rd ed. (1795)
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Samuel George Morton
Polygenism
He measured cranial capacity and reported a ranking. The long fight over his data is instructive: Stephen Jay Gould charged unconscious bias, a 2011 remeasurement largely exonerated his arithmetic, and subsequent critics showed that the ideological work was done by his sampling and his framing, not his sums. The most confident scientific racism appears in the 1840s and 1850s, exactly when abolitionism was winning.
Weisberg, "Remeasuring Man" (2014)
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W. E. B. Du Bois
The colour line, read globally
He named the problem of the twentieth century as the colour line, and he meant it globally rather than domestically: in "The African Roots of War" he traced the First World War itself to the competition for African extraction. Cedric Robinson later gave the structural version a name: racial capitalism, a system that did not acquire racism as a regrettable add-on but developed through racial differentiation, because differentiated labour is cheaper labour.
Du Bois, The Souls of Black Folk (1903) · Robinson, Black Marxism (1983)